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carapace .


Il carapace è il componente dell’esoscheletro presente in molti crostacei e insetti che protegge il cefalotorace. La sua morfologia può variare di specie in specie, assumendo diverse configurazioni.

In molti casi esso è articolato in uno o più gusci con una distribuzione eterogenea di vuoti sulla superficie e nel volume. Queste configurazioni contribuiscono alla rigidezza del guscio e in alcuni casi alla capacità di traspirazione dell’organismo.

Immagini di Rick Harris da A glossary of Surface Sculpturing. © American Museum of Natural History, 18 giugno 1998.

Con l’obiettivo di riprodurre alcune qualità della morfologia del carapace in design, si è sviluppata una strategia generativa per creare e controllare le qualità ornamentali di un oggetto guscio in base alla posizione dei centri dei vuoti.

Per controllare la distribuzione dei vuoti in base a specifici parametri, una popolazione di agenti virtuali è stata programmata per auto-organizzarsi e occupare lo spazio disponibile sul corpo del guscio.

Lo spazio libero è interpretato come una risorsa limitata che gli agenti cercano. Se questa risorsa abbonda, allora le condizioni ambientali sono favorevoli e gli agenti cominciano a duplicarsi. Il sistema tende a espandersi all’interno del volume dell’oggetto. Se gli agenti non possono raggiungere lo spazio libero iniziano a perdere energia e lentamente muoiono. Questo sistema auto-equilibrante rinnova continuamente i suoi elementi, e alla fine della simulazione le posizioni degli agenti sono usate per generare la geometria finale del guscio.

CARAPACE from MHOX Design.

Attraverso diversi parametri è possibile controllare la dimensione, la levigatezza e l’occlusione dei vuoti creando un gradiente che trasforma un corpo massivo in strutture più leggere, sulla base di uno specifico, non uniforme coefficiente di porosità.

I risultati ottenuti suggeriscono un ampio spettro di possibili applicazioni di design quali la creazione di interfacce che possano essere traspiranti, permeabili alla luce o strutturalmente efficienti. Il coefficiente di porosità può variare in base a esigenze di progetto o a dati di input derivanti da simulazioni fisiche.