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sensori neurologici .


Ricordate Strange Days? Quel film del 1996 descrive un futuro distopico nel quale le persone vestono SQUID (Superconducting Quantum Interference Device), cuffie che registrano su nastro gli eventi direttamente dalla corteccia cerebrale di chi le veste, che riprodotti tramite un dispositivo simile a un MiniDisc chiamato DECK, consentono all‘utente di vivere la memoria di chi ha registrato.

Negli ultimi anni alcune aziende di neuroingegneria e progetti open-source hanno incrementato l‘accessibilità dei sistemi EEG, progettando sensori neurologici che siano di facile uso e mettano a disposizione misurazioni ad alta risoluzione. Questi dispositivi consentono di leggere e trasmettere in tempo reale informazioni cerebrali, non solo come dati grezzi ma anche in forma di sensazioni comprensibili intuitivamente.

E‘ possibile ottenere misure dei livelli di molti stati mentali e sensazioni dell‘utente che veste il dispositivo; registrare le loro variazioni nel tempo; controllare mentalmente operazioni digitali e attività. Diversi sensori consentono diversi bilanciamenti tra la quantità dei dati a disposizione e la velocità e semplicità di installazione. Tra gli altri, MHOX ha iniziato la sperimentazione comparando i sensori Emotiv Epoc e Neurosky Mindwave

Nel marzo 2014 MHOX ha iniziato a cercare possibili applicazioni di design per questa tecnologia, includendola nell‘ambiente di design generativo dello studio e indagando la sua connettività con attività ed esperienze umane. Siamo curiosi di vedere come queste cuffie possano controllare ambienti interattivi, guidare la morfogenesi di oggetti, e infine influenzare le nostre pratiche quotidiane. La sperimentazione è condotta in collaborazione con ENTD | digital design for innovation e Co-de-iT | Computational Design Italy.